Abi e l’Università Cattolica del Sacro Cuore organizzano una giornata dedicata alle riflessioni proposte da ‘Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones’

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Si svolgerà martedì 29 gennaio, a Milano, l’evento organizzato, in collaborazione con Abi, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, insieme al sostegno di Banca Mediolanum, e dedicato a “Oeconomicae et pecuniariae quaestiones”, il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede e del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale che raccoglie “considerazioni per un discernimento etico circa alcuni aspetti dell’attuale sistema economico-finanziario”.

Il documento “Oeconomicae et pecuniariae quaestiones” si propone con un’ottica mondiale di natura innanzitutto morale, con riflessioni e proposte che riguardano primariamente l’etica del diritto dell’economia, con al centro la persona. A queste considerazioni, l’Occidente, e in particolare l’Unione Europea, parzialmente ha provato a dare diverse risposte, soprattutto nel corso e dopo la crisi dello scorso decennio. A partire da queste riflessioni prenderà avvio il confronto a più voci che avrà come interlocutori esponenti del mondo finanziario, accademico ed ecclesiastico.

All’evento interverranno Antonio Patuelli, Presidente dell’Abi; Giovanni Pirovano, Vice Presidente di Banca Mediolanum; Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Banca Intesa; Lorenzo Caprio, Università Cattolica del Sacro Cuore; Mauro Salvatore, Economo della Conferenza Episcopale Italiana; il confronto sarà moderato da Andrea Perrone, Università Cattolica del Sacro Cuore – CESEN. Introdurranno il confronto Franco Anelli, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Elena Beccalli, Preside della Facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative, Università Cattolica del Sacro Cuore; Ferdinando Citterio, Centro di Ateneo per la Dottrina sociale della Chiesa, Università Cattolica del Sacro Cuore.

Abi e l’Università Cattolica del Sacro Cuore organizzano una giornata dedicata alle riflessioni proposte da ‘Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones’