Fenomemo Salvini, l’8 dicembre il sigillo della svolta: “L’Italia rialza la testa”

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(di Emanuela Ricci) Domani l’appuntamento è a Piazza del Popolo alle ore 11.00, un luogo che sarà ricordato per molto tempo perché molto probabilmente segnerà la svolta epocale della Lega che difatto diventerà a tiratura nazionale. Le previsioni parlano di almeno 100 mila persone che verranno da tutta Italia per salutare e dare forza al “Capitano” (così viene epitetato il leader della Lega sui social) e convincerlo ad andare avanti. Questo si aspetta Matteo Salvini per convincersi ad andare avanti e soprattutto dimostare a tutti, alleati di governo e non che gli italiani, tutti gli italiani della penisola, da Nord a Sud stanno con lui e la Lega. Non è un caso, difatti, che il palco avrà come novità assoluta un mega tricolore che avvolgerà lo slogan “L’Italia rialza la testa”

Matteo Salvini in una dichiarazione ha detto, “mi aspetto una piazza del Popolo carica di entusiasmo, con tanti giovani che hanno voglia di cambiare. Non sarà una manifestazione contro qualcosa, ma per il futuro dell’Italia”.

Si perchè proprio in questi giorni sarà delineato il futuro dell’Italia nella lunga ed estenuante trattativa con la Commissione Ue per sforare il rapporto deficit-Pil di almeno il 2,1 per cento per poter mantenere da subito (inizio del 2019) la promessa fatta agli italiani sulle pensioni a quota 100 (il premier Giuseppe Conte ieri ha proposto di partire con quota 100 a giugno, ricevendo il secco disappunto di Salvini).  

Domani la Lega segnerà la svolta sugellando la sua vocazione a carattere nazionale, in attesa del vero banco di prova: le Europee di maggio.

L’organizzazione è già a mille e Roma sarà riempita da una carovana  di pullman, treni speciali, camper ed autovetture provenienti da tutt’Italia.

Ma quello che dimostra maggiormente il cambio di rotta sarà la presenza di tantissimi sostenitori provenienti dal sud Italia.

Trentaquattro pullman dalle province del Lazio, e tutti i municipi di Roma saranno rappresentati con tanto di striscione di “appartenenza”.

A parlare sarà Francesco Zicchieri, vicecapogruppo della Lega alla Camera e coordinatore del Lazio che afferma “la piazza tributerà un grande applauso a Salvini per le azioni di governo ma anche per i forti segnali culturali dati ai romani, come l’abbattimento delle ville dei Casamonica”.

Da tre a trentuno, senza contare i campani che vivono a Roma e i tanti che raggiungeranno la Capitale con i mezzi propri”, spiega Gianluca Cantalamessa, parlamentare napoletano che dice, “proprio i primi mesi di Salvini vicepremier, con i risultati di quota 100 e del decreto sicurezza, hanno contribuito ad amplificare il messaggio in tutta Italia: si può fare”.

Due i pullman dal Molise, otto dall’Abruzzo, ma anche pullman dalla Calabria e Sicilia.

Non importano quattordici ore di autobus, l’entusiamo e la voglia di testimoniare la fiducia nel governo sono una spinta troppo forte», dice Domenico Furgiuele, deputato e coordinatore calabrese che ha organizzato sei pullman ai quali si affiancheranno le centinaia di calabresi residenti a Roma.

Quasi settecento, infine, saranno i siciliani che arriveranno in aereo, in macchina e in camper. Lo afferma l’assessore al Comune di Catania Fabio Cantarella che guiderà la pattuglia dei «centocinquanta amministratori leghisti di Sicilia.

Fenomemo Salvini, l’8 dicembre il sigillo della svolta: “L’Italia rialza la testa”

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