Teheran ottimista, l’Europa salverà l’accordo nucleare

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Secondo quanto riportato dalle agenzia di stampa iraniane Mehr e Tasmnim, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Ghasemi, ha auspicato che le maggiori potenze possano rimanere fedeli all’accordo nucleare firmato nel 2015.

Bahram, durante la consueta conferenza stampa del lunedì ha fatto rivelare che “ci sono alcune ambiguità sull’attuazione del meccanismo dell’Ue per proteggere gli scambi con l’Iran dalle sanzioni americane. Ma restiamo fiduciosi che gli europei possano salvare l’accordo”.

Negli scorsi mesi, l’Alto rappresentante per la politica estera e di difesa comune dell’Unione europea, Federica Mogherini ha annunciato la decisione di istituire un veicolo finanziario con cui aggirare le sanzioni unilaterali imposte a Teheran dagli Stati Uniti, definito SPIRO (European Special Financial Mechanism). Questo Special Purpose Vehicle (SPV) funzionerà come la clearing house di una borsa valori, per consentire all’Iran di continuare a vendere petrolio. Il meccanismo non comprenderà gli altri paesi firmatari dell’accordo sul nucleare iraniano, Cina e Russia, che adotteranno meccanismi di pagamento propri con Teheran.

Gli Stati Uniti, il 7 agosto scorso, hanno fatto partire la prima tranche delle sanzioni imposte contro Teheran, che riguardano le aziende che operano nei settori della commercializzazione del dollaro, dell’oro, di software per la gestione di processi industriali e di diversi minerali come grafite, metalli grezzi e carbone.

Dal 5 novembre invece sono entrate in vigore ulteriori misure che colpiscono sia il paese che le attività di Teheran che commerciano con il regime degli ayatollah ed operano nel settore bancario e in quello petrolifero.

Teheran ottimista, l’Europa salverà l’accordo nucleare

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