Procura di Catania:”Fate sbarcare i minori che si trovano a bordo della Sea Watch”

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Fate sbarcare i minori che si trovano a bordo della Sea Watch. A chiederlo è la Procura dei minori di Catania. Ma anche questa volta il governo tiene il punto. Per i ministri Toninelli, Di Maio e Salvini ai 47 migranti a bordo deve pensarci l’Olanda che però si sfila. “Finché non ci saranno accordi europei su soluzioni strutturali per i migranti a bordo dei barconi, i Paesi Bassi – ha detto il segretario di Stato olandese per l’Asilo e le migrazioni Mark Harbers, secondo il quotidiano De elegraaf – non prenderanno parte a soluzioni ad hoc”. L’Olanda- ha aggiunto – ha “preso nota della richiesta italiana, ma non è responsabile per la Sea-Watch 3”. Lo riporta l’agenzia di stampa italiana “AdnKronos”.

Con una lettera inviata ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e Trasporti, rispettivamente il vicepremier Matteo Salvini e Danilo Toninelli, il procuratore per i minorenni di Catania, Caterina Ajello, afferma che lasciare i minori stranieri non accompagnati sulla nave dell’Ong, in rada davanti alle coste di Siracusa, è una “grave violazione dei loro diritti”. Mentre la Procura dei Minori di Catania ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per accertare quanti minori non accompagnati ci sono a bordo della Sea Watch.

Salvini però non ci sta: “Bandiera olandese, Ong tedesca. Aprano i porti di Rotterdam o di Amburgo, in Italia posto non ce n’è” dice il vicepremier, cui fa eco l’altro vicepremier, Luigi Di Maio: “L’Olanda accolga i 47 migranti a bordo, in nome dell’Europa!” scrive su Fb. “Il governo olandese ha risposto alla mia richiesta di far andare in Olanda i passeggeri della Sea Watch 3, dicendo che non spetta a loro. Eppure quella nave Ong batte bandiera olandese – prosegue Di Maio – Questo vuol dire però che la responsabilità sulla nave è dell’Olanda e che l’equipaggio è soggetto alla sua sovranità. Se può stare in mare e può sfidare l’Italia ogni giorno, è proprio grazie alla bandiera che gli ha fornito il governo olandese”. Poi aggiunge: ”O si prende la responsabilità o ritira la bandiera così la Ong smetterà di disobbedire agli ordini della guardia costiera libica”. “A meno che -avverte il leader politico pentastellato – come capitato con la Lifeline, la Sea watch 3 non stia sventolando illegalmente quella bandiera. In tal caso dovremo procedere al sequestro. Ma intanto l’Olanda accolga i 47 migranti a bordo, in nome dell’Europa!”.

Nel frattempo, stando a quanto sottolineano fonti del Viminale, il ministro dell’Interno Matteo Salvini sta raccogliendo gli elementi per valutare una denuncia per tutti i membri dell’equipaggio della Sea Watch 3 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Dura la replica del garante per l’infanzia di Siracusa: “Forse il ministro dell’Interno sconosce la legge – dice Trommino all’Adnkronos -. Se c’è un solo dubbio, il ragazzo si deve considerare minore fino a prova contraria. Non si tratta di escamotage. Non lo può valutare il Viminale se fare sbarcare i minori, ma devono solo applicare la legge”.

L’Olanda dal canto suo ha spiegato, in una dichiarazione inviata all’Adnkronos, il suo no dicendosi disposta “a mostrare solidarietà” solo se si raggiunge una “soluzione strutturale” che consenta “in seguito allo sbarco” di “rifiutare e rispedire indietro immediatamente dopo l’arrivo alla frontiera esterna europea” i migranti che “non hanno diritto alla protezione internazionale”. Cosi il governo olandese, , spiega il suo “no” “alla richiesta italiana di prendere in carico i migranti” che si trovano a bordo della Sea Watch, che batte bandiera olandese. “I Paesi Bassi sono a favore di una soluzione strutturale tramite la quale, immediatamente in seguito allo sbarco, venga fatta distinzione tra coloro i quali hanno diritto alla protezione internazionale e coloro che non ne hanno diritto – prosegue la dichiarazione – Solo nel caso in cui una tale soluzione strutturale sia effettivamente applicata, i Paesi bassi sono disposti a mostrare solidarietà e contribuire allo sbarco e, per gli aventi diritto alla protezione, al ricollocamento”. Nella dichiarazione si ribadisce poi che il governo dell’Aja non ritiene di avere responsabilità nei confronti della Sea Watch: “I Paesi Bassi, in quanto Stato di bandiera, non sono obbligati” a prendere parte a quelle che vengono definite “misure ad hoc con riguardo allo sbarco” a cui l’Aja si rifiuta comunque di partecipare in assenza di “una concreta prospettiva” della soluzione strutturale auspicata. “E’ compito del capitano della Sea Watch 3 trovare un porto sicuro nelle vicinanze per sbarcare i 47 migranti da lui presi a bordo”.

 

Procura di Catania:”Fate sbarcare i minori che si trovano a bordo della Sea Watch”