Libia, Haftar: “divieto atterraggio nel Fezzan”

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Il divieto di sorvolo dei cieli del Fezzan da parte delle forze dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) della Cirenaica persiste nonostante la crisi di ieri. Lo riporta l’agenzia di stampa italiana Nova. Dopo il raid aereo sulla pista di atterraggio del campo petrolifero di al Fil, nel sud della Libia, da parte di un caccia fedele al generale Khalifa Haftar e che ha coinvolto un velivolo a bordo del quale si trovava Ali al Kuna, capo della regione militare del sud nominato dal governo di Tripoli, il comando militare di Bengasi ha diramato un comunicato. Le forze di Haftar ribadiscono che “è in vigore il divieto di atterraggio e decollo per ogni aereo negli aeroporti del sud della Libia” e che ogni velivolo che voglia atterrare in uno scalo del Fezzan “deve chiedere il permesso al nostro comando”. In una nota pubblicata su Facebook si legge che “il comando delle forze aeree mette in guardia ogni velivolo dall’atterrare nello spazio aereo del sud e costringeremo ogni aereo ad atterrare se dovesse sorvolare lo spazio aereo del sud senza permesso”. Nel caso in cui un aereo non dovesse rispettare i loro ordini “sarà considerato come obiettivo da colpire da parte dei nostri caccia in quanto la zona è una zona dove sono in corso attività militari”.

Libia, Haftar: “divieto atterraggio nel Fezzan”

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