Nuovo paziente: un paziente su tre over 65 con almeno tre malattie. Nuova medicina, nuovo medico

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(Nicola Simonetti) Si chiama “Complessità”, ovvero più malattie che si danno appuntamento nella stessa persona che, per questo, si identifica, spesso, con la “cronicità” (60% di tutte le patologie) e richiede medico più preparato per la circostanza.
Diabete, iperglicemia, aterosclerosi, scompenso cardiaco, ipertensione arteriosa, Alzheimer, Parkinson sono i maggiori coimputati che, interessano, variamente assemblati, fino a 2 su tre over 65 e che pretendono più farmaci, più medici ed impongono maggiori costi.
Uno scenario, questo, che non trova la medicina impreparata. La comunità scientifica si appresta a preparare il “ medico della complessità”. Ad oggi però nell’università ci sono soltanto le singole branche della medicina, con il risultato di un sapere frammentato. Per prendersi cura della persona nel suo complesso, è necessario mettere in campo una nuova figura sanitaria, il ‘medico della complessità’, preparato attraverso corsi formativi specifici.
L’associazione The System Academy – dice il presidente Augusto Zaninelli, nell’incontro scientifico su “Il paziente complesso, un nuovo protagonista sullo scenario della salute”, svoltosi a Roma, con il supporto incondizionato di Alfasigma – è di organizzare corsi didattici validati, “per preparare a sostenere l’esame di certificazione professionale di medico esperto in medicina della complessità, ovvero un professionista in grado di gestire con buon senso il paziente, tenendo conto di tutte le patologie”. “Queste – dice Claudio Ferri, presidente della Società Italiana Ipertensione Arteriosa vanno curate tutte”.
“Il malato cronico può essere curato ma difficilmente viene guarito. Fondamentale, per il trattamento – dice Enzo Manzato, presidente della Società Italiana per lo Studio dell’Aterosclerosi – riuscire ad assicurarne l’aderenza alle terapie, anch’esse “complesse”.

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