Iran: Pasdaran, missili moltiplicati dopo minacce Trump 

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Iran: Pasdaran, missili moltiplicati dopo minacce Trump

Lo sviluppo del programma missilistico dell’Iran “si è moltiplicato dopo le minacce del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e dopo che Washington ha imposto nuove sanzioni nei confronti di persone e istituzioni iraniane a seguito dell’attività missilistica del Paese”. Lo ha detto il comandante delle Forze aerospaziali del Corpo dei guardiani della Rivoluzione islamica (Irgc), generale Amir Ali Hajizadeh, illustrando le caratteristiche del nuovo missile balistico a lunga gittata ‘Khorramshahr’, fatto sfilare venerdì scorso in parata a Teheran e testato “con successo” sabato mattina. Il comandante delle Forze aerospaziali dei Pasdaran ha detto che il nuovo missile è lungo 13 metri, quindi notevolmente piu’ contenuto nelle dimensioni rispetto ai precedenti missili a lunga gittata ‘Qadr-F’ e ‘Sejjil’, e la sua ogiva pesa 1.800 chilogrammi. Il nuovo missile, che ha un raggio di azione di 2.000 chilometri, è in grado di trasportare più testate e può essere impegnato su più bersagli. “Oggi la potenzialità missilistica del nostro Paese è completamente domestica, dal concetto al prodotto – ha concluso Hajizadeh – e non ci sono sezioni in questo campo che non siano iraniane.

Due giorni fa l’Iran infatti aveva testato con successo il suo nuovo missile balistico, Khorramshahr dopodichè seguirono le prime dichiarazioni ufficiali.

«L’Iran non cercherà il permesso di nessun Paese per produrre missili di vario tipo e armi di difesa terrestre, navale e aerea» ha detto  il ministro iraniano della Difesa, generale Amir Hatami. «Finché la retorica di alcuni costituirà una minaccia – ha aggiunto Hatami facendo chiaro riferimento alle minacce di Trump -, il rafforzamento del potere di difesa dell’Iran proseguirà».

Sempre due giorni fa Teheran aveva mobilitato le truppe di terra, con artiglieria e mezzi aerei nelle aree nord-occidentali del Paese per la grande esercitazione del Corpo dei guardiani della Rivoluzione islamica denominata in codice ‘Moharram’, in onore del mese del lutto appena cominciato per la ricorrenza del martirio dell’Imam Hussein.

«Durante i due giorni di combattimenti simulati – ha riferito il comandante delle Forze di terra dei Pasdaran, generale Mohammad Pakpour -, le élite corazzate, aeree, artiglierie, commando e droni di ultima generazione hanno mostrato la preparazione e la potenza delle Forze terrestri dei Guardiani della Rivoluzione  per salvaguardare e proteggere i confini dell’Iran islamico». Il quartier generale dell’esercitazione è posizionato nella base Hamzeh Seyed al-Shohada dell’Irgc, situata presso il confine nord-occidentale dell’Iran.