Armi statunitensi, date agli Emirati Arabi Uniti e all’Arabia Saudita, dirottate verso gruppi collegati ad al-Qaeda

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Secondo un rapporto pubblicato questa settimana da Amnesty International, le armi fornite ai governi saudita e degli Emirati dagli Stati Uniti e da altre nazioni occidentali, tra cui mitragliatrici, mortai e persino veicoli corazzati, vengono deliberatamente dirottate verso gruppi di milizie sunnite nello Yemen. Tra loro ci sono tre milizie che sono conosciute per essere sostenute dal governo degli Emirati, ovvero i giganti, la cintura di sicurezza e l’élite di Shabwani.

Le armi vengono, fornite alle forze armate dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti dall’Occidente con l’intesa che saranno utilizzate nella guerra in Yemen in corso dal 2015, quando un’alleanza di gruppi ribelli delle comunità sciite dello Yemen ha formato il movimento Houthi, che rapidamente ha preso il controllo di gran parte del paese.

Gli Houthi hanno effettivamente rovesciato il governo, provocando una reazione da parte di una coalizione di stati arabi sunniti, che vedono il movimento sciita come un fronte iraniano che ha come obiettivo quello di ripristinare il governo dominato dai sunniti dello Yemen, i paesi occidentali hanno fornito all’Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti armi da oltre 5 miliardi di dollari.

Nel rapporto di Amnesty si legge che queste milizie sono state viste usare armamenti fornite dall’Occidente nel campo di battaglia e nelle loro terre in tutto lo Yemen. Nella sua relazione, il gruppo per i diritti umani afferma che questi gruppi non sono stati collegati a gravi crimini di guerra contro i civili.

Nel frattempo, un’indagine separata trasmessa questa settimana dalla CNN sostiene che armi e materiali fabbricati in America forniti da Washington alle forze armate saudite e degli Emirati stanno finendo nelle mani delle milizie salafite nello Yemen. Il rapporto nomina la Brigata sunnita Abu al-Abbas, che è strettamente legata ad al-Qaeda nella penisola arabica (AQAP). Il rapporto della CNN afferma anche che alcune armi americane sono cadute nelle mani dei combattenti Houthi.

Mercoledì la BBC, citando un alto generale americano, ha detto che il Pentagono progetta di indagare se le armi americane e di altro tipo fornite dall’Occidente vengano illegalmente dirottate nelle mani delle milizie sunnite non statali nello Yemen.

Il governo degli Emirati Arabi Uniti non ha commentato le relazioni. Come riportato lo scorso agosto da IntelNews, un rapporto investigativo pubblicato dalla Associated Press affermava che i comandanti di alto livello dell’AQAP erano sul libro paga delle milizie sunnite appoggiate dagli Stati Uniti nello Yemen e che i suoi combattenti venivano reclutati per combattere contro gli Houthi. Il rapporto sosteneva inoltre che Washington era al corrente degli accordi segreti tra le milizie sunnite yemenite e l’AQAP.

Armi statunitensi, date agli Emirati Arabi Uniti e all’Arabia Saudita, dirottate verso gruppi collegati ad al-Qaeda

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