Caso Skripal: Spunta un terzo uomo con falsa identità coinvolto nell’attacco

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Nuovi rapporti da alcuni siti russi riportano che un terzo uomo, con nome falso falso è coinvolto nella vicenda dell’ex spia Sergei Skripal in Inghilterra l’anno scorso. Skripal, un ex ufficiale dell’intelligence militare, si era stabilito nella città inglese di Salisbury nel 2010, dopo aver trascorso diversi anni in una prigione russa con l’accusa di aver spiato per conto della Gran Bretagna.

Nel marzo 2018 un potente agente nervino ha quasi ucciso lui e sua figlia Yulia. Le responsabilità dell’attacco sono state addebitate a Mosca, che di contro ha sempre negato alcun coinvolgimento.

I due aggressori identificati dall’intelligence britannica sono il dott. Alexander Yevgenyevich Mishkin, con nome di copertura “Alexander Petrov” e il colonnello Anatoliy Chepiga, con nome di copertura “Ruslan Boshirov”.

Entrambi sarebbero al servizio dell’agenzia di intelligence militare russa conosciuta come la Direzione Principale dello Stato Maggiore delle Forze Armate, comunemente indicata come GRU. I due uomini hanno parlato alla televisione russa l’anno scorso, negando qualsiasi coinvolgimento nell’attacco agli Skripal.

Nell’ottobre dello scorso anno, il sito investigativo russo Fontanka ha affermato che un terzo uomo sotto il nome di Sergey Fedotov potrebbe essere stato coinvolto nell’attacco agli Skripal.

Giovedì scorso, un altro sito di notizie investigative russo, Bellingcat, ha affermato che il nome Sergey Fedotov sembra essere uscito dal nulla per fini operativi dai servizi di intelligence russi. Secondo Bellingcat, Fedotov sembra non avere alcun passato prima del 2010, quando la sua identità venne inventata dal GRU usando le stesse tecniche per le identità fasulle utilizzate per “Petrov” e “Boshirov”.

Inoltre, i documenti di Fedotov mostrano che ha viaggiato molto in Medio Oriente, Asia ed Europa tra il 2010 e il 2015. Il sito di notizie russo afferma che Fedotov sarebbe stato in Bulgaria alla fine di aprile 2015. Nello stesso periodo Emilian Gebrev, un ricco imprenditore del settore della difesa locale si era ammalato improvvisamente. Gebrev è stato ricoverato in ospedale con sintomi di avvelenamento insieme a suo figlio e ad uno dei dirigenti della sua compagnia. Dopo qualche giorno sono stati tutti dimessi. Mentre l’uomo d’affari bulgaro veniva portato in ospedale, Fedotov prendeva un volo da Sofia verso Istanbul, da dove poi acquistava un biglietto di sola andata per Mosca.

Gordon Corera della BBC ha detto di aver contattato l’ambasciata russa a Londra e il Cremlino a Mosca. Entrambe le fonti hanno fortemente respinto la relazione Bellingcat. Un portavoce del Cremlino ha avvertito la BBC di essere scettica riguardo al rapporto di Bellingcat, dal momento che “non sappiamo su quali fonti basino il loro lavoro, ovvero  su quanto competenti siano”. La polizia britannica ha detto a Corera che stavano “indagando ancora su eventuali ulteriori sospetti coinvolti” nell’attacco a Skripal e che erano “non disposti a discutere” dettagli relativi all’indagine ancora in corso”.

 

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