Rapporto OMCOM: “Criminalità Organizzata e Jihad, nuova frontiera dell’Intelligence”

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(di Salvatore Calleri e Pier Paolo Santi)  Una delle prime regole nell’Intelligence consiste nell’Individualizzazione mirata del nemico interno ed esterno. Il nostro paese ha un nemico interno particolarmente pericoloso e versatile, con il potenziale di essere un portale, una piattaforma per nemici esterni rappresentati dalla criminalità organizzata allogena, terroristi di matrice jihadista e perfino intelligence ostili o semplicemente pronte a sfruttare nostre debolezze. Questo nemico interno porta il nome di criminalità organizzata autoctona.

Siamo dunque entrati nell’analisi delle INTERCONNESSIONI. Studio teorico?

Assolutamente no, le ultime operazioni ne stanno dando prova ma abbiamo ancora una visione frammentaria del fenomeno.

Partendo da un simile presupposto, l’OMCOM (Osservatorio Mediterraneo sulla Criminalità Organizzata e Mafia) sta portando avanti un progetto unico nel suo genere mirato alle eventuali identificazioni di simili interconnessioni.

Il 1° gennaio del 2019 viene lanciato a cura di Salvatore Calleri e Santi Pier Paolo un rapporto:

ANALISI – CRIMINALITA’ ORGANIZZATA E JIHAD – NUOVA FRONTIERA DELL’INTELLIGENCE

In questo primo lavoro è stato messo a fuoco, con una metodologia prevalentemente Osint, la problematica delle possibili interconnessioni riguardanti la criminalità organizzata autoctona con formazioni jihadiste prevalentemente tunisine. Tra le varie elencazioni, all’ interno del rapporto viene messo in evidenza il rischio che potrebbe aver determinato Ansar al Sharia (sia il ramo tunisino che quello libico, quest’ultimo considerato dai due analisti dell’ Omcom come contiguo al primo). 

Sovrapponendo, ad esempio, semplici dati ricavati da diversi attentati e dai loro esecutori sul suolo europeo, la percezione è di trovarsi di fronte a probabili INTERCONNESSIONI di varia natura in cui AS è spesso presente, sempre a intervalli diretti o indiretti.

Gli attentati condotti in Europa e in Tunisia sono stati quasi tutti rivendicati dall’ Isis. Nessuna dalla formazione AS, eppure come in un classico omicidio quando la scientifica procede con la ricerca di eventuali tracce lasciate da un sospettato, ritroviamo sempre piccoli frammenti di rapporti tra gli accaduti e l’organizzazione.

Perfino sullo scioglimento di AS Libia e l’indebolimento di AS Tunisia gli autori nutrono dei forti dubbi tanto da preparare nuove analisi indirizzate sull’argomento. Una delle priorità, per la Sicurezza nazionale ed Europea, consisterà proprio nel neutralizzare una possibile e futura aggregazione di tutte le componenti DESTABILIZZANTI in grado, se non contenute e debellate, di formare un “effetto a cascata” finalizzato al caos e al conseguente indebolimento delle nostre linee difensive.

Il rapporto Omcom, quindi, è l’inizio di un lungo lavoro di analisi.

Rapporto OMCOM: “Criminalità Organizzata e Jihad, nuova frontiera dell’Intelligence”