Trump minaccia Russia e Iran e avanza l’ipotesi di un terzo mandato

Donald Trump torna al centro della scena politica internazionale con dichiarazioni forti su Russia, Iran e un possibile terzo mandato. Nell’intervista a NBC News, il presidente USA ha espresso irritazione nei confronti di Vladimir Putin per aver messo in discussione la legittimità di Volodymyr Zelensky. “Sono molto arrabbiato con Putin”, ha detto, minacciando dazi secondari sul petrolio russo qualora Mosca non collaborasse per un cessate il fuoco in Ucraina. La proposta statunitense prevede una tregua totale di 30 giorni, già accettata da Kiev ma accolta con riserve dalla Russia, che chiede un controllo dell’ONU su Kiev.

Le tensioni non si fermano all’Europa. Trump ha rivolto parole dure anche all’Iran, dopo il rifiuto di negoziati diretti sul programma nucleare. “Se non fanno un accordo, ci saranno bombardamenti come non ne hanno mai visti prima”, ha minacciato, prospettando anche in questo caso dazi secondari per chi fa affari con Teheran. Nonostante la tensione, Washington e Teheran continuano a mantenere un canale di comunicazione attraverso negoziati indiretti.

Oltre alla politica estera, Trump ha riacceso il dibattito su un suo possibile terzo mandato. Sebbene la Costituzione USA lo vieti espressamente, ha dichiarato: “Molti me lo chiedono, comunque è troppo presto per pensarci”. Alla domanda su un’eventuale candidatura del vicepresidente JD Vance nel 2028 con successiva cessione della presidenza, ha risposto: “E’ uno dei modi, ma ce ne sono altri”.

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